Il potenziale respiratorio

respirare

Ciao Valentina,

Oggi parto con un dato che spero ti faccia riflettere: l’essere umano usa solo il 50% del proprio potenziale respiratorio. 

Questo significa che ci sono ampi margini di miglioramento se solo scoprissimo le grandi possibilità inespresse della nostra respirazione e capissimo la differenza tra respirare e respirare correttamente.

Allenare il fiato per avere più lucidità dà frutti nella performance

Il respiro deve iniziare ad essere usato come strumento e non come semplice azione automatica a cui siamo obbligati, ma a cui non facciamo molto caso.

Per gli atleti, ma non solo, è necessario imparare a calibrare la respirazione: quei secondi di recupero sono fondamentali per riprendere il controllo del corpo e piazzare la “stoccata” vincente. 

Stesso discorso vale per i professionisti: avere consapevolezza del proprio respiro serve ad ottimizzare il momento, trovare la giusta concentrazione, gestire le transizioni emotive tra un impegno e l’altro, eliminare lo stress, ecc.

Questo ti permetterà di essere più presente e di sviluppare quella sensibilità necessaria per sentire ciò che sentono i pazienti o i tuoi studenti, diventando così un medico o coach più “allineato” che sa riconoscere lo stato del suo respiro e anche quello delle persone che deve seguire.

Respirare correttamente è quindi il primo passo per costruire una mente forte, che conduce poi ad avere anche un corpo forte, perchè ti prepara a trovare quella forma di equilibrio indispensabile per stare bene, essere solido e inquadrare al meglio gli obiettivi della propria vita. 




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