Ascoltare, perché?

Ascoltare quello che le personas pensano e dicono di noi sui social è senz'altro importante, ma è ancora più importante avere una motivazione all'ascolto.

  • 21.04.2017
  • tempo di lettura: 02:13

Sei milioni di post al mese sul calcio. 3 milioni di post al mese sulla moda. Ascoltare quello che le personas pensano e dicono di noi sui social è senz'altro importante, ma è ancora più importante avere una motivazione all'ascolto, altrimenti il rischio è di perdersi in mezzo a dati più o meno utili.

Simon Sinek ha studiato un modello per una leadership che, partendo dall'altro, possa ispirare tutta l'azienda. Il modello comincia con un cerchio d'oro e tre domande in successione "Perché?", "Come?" e solo alla fine il "Cosa?", come a dire: partiamo dalla motivazione che alimenta la strategia aziendale e teniamola ben presente anche nell'operatività di tutti i giorni. Portare questo tipo di flusso anche all'interno del social listening aiuterebbe a non ascoltare casualmente, ma solo ciò che davvero ci interessa e che è in grado di produrre insight utili alla strategia di comunicazione.

https://www.ted.com/talks/simon_sinek_how_great_leaders_inspire_action?language=it

La Social Media Intelligence si compone di 4 fasi:

  • Ascolto. È l'attività sistematica e pianificata di ascolto di tutto il buzz che avviene sui social media. L'obiettivo generale è capire quanto, quando e come le persone parlino di un determinato brand;
  • Classificazione. Dopo la prima fase vengono individuati i temi più caldi da portare avanti nell'analisi; vengono individuate delle keywords e isolati i messaggi rilevanti intorno a questi temi;
  • Analisi. Nell'ultima fase del processo emergono gli insight più interessanti che supporteranno la strategia di comunicazione.

Da questo processo si possono trarre alcuni basilari insegnamenti, che dovrebbero essere alla base di qualsiasi pianificazione di una strategia di comunicazione social. Innanzitutto il fatto che i social non sono uno spazio proprietario dell'azienda: una pagina Facebook non è un sito web aziendale, e un profilo Instagram non è una pagina stampa di adv tradizionale. I social media sono quegli spazi condivisi con altri brand, e soprattutto con le personas, dove le aziende cercano di costruire giorno dopo giorno una relazione one-to-one con i consumatori, impostando la comunicazione a partire da loro e dagli interessi che mostrano. Secondo pillar: per essere rilevanti sui social bisogna saper fare real time marketing. La reattività va integrata tanto nella comunicazione proattiva con i consumatori quanto nella risposta alle loro domande ed esigenze. Terzo e ultimo pillar: i brand stanno diventando degli editori; ancora una volta quindi il contenuto è il pane quotidiano delle aziende, che lo usano per creare occasioni di contatto con i loro consumatori.

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