La Valigia dei Ricordi d’Estate

Un’attività di benvenuto per i primi giorni di scuola

Quando ricominciamo la scuola dopo l’estate, ci troviamo davanti a bambini che portano con sé un bagaglio invisibile: emozioni, immagini, ricordi di luoghi, persone, esperienze. A volte questi ricordi sono difficili da raccontare solo con le parole, ma diventano più accessibili se trovano un ponte attraverso il gioco, il corpo e la fantasia.

Gli oggetti, in questo senso, sono alleati preziosi. Non sono mai soltanto cose: ogni oggetto racchiude una storia, un’emozione, un frammento di vissuto. Una conchiglia, un cappello di paglia, una palla colorata… ciascuno di essi è carico di memoria e può trasformarsi in occasione di dialogo e movimento. Partendo da questa idea, prepariamo un’attività di accoglienza che combina parola, relazione e motricità, creando un clima di continuità tra l’estate appena trascorsa e la vita di classe che ricomincia. 

Accoglienza con la Valigia degli oggetti
Prepariamo una valigia (o una scatola) piena di oggetti o immagini che richiamano l’estate: conchiglie, palle, gabbiani, ombrelloni, sabbia, crema solare, zanzare. Invitiamo i bambini a sedersi in cerchio e apriamo insieme la valigia. Uno alla volta mostriamo un oggetto, lo nominiamo e chiediamo ai bambini se lo hanno visto, usato o toccato durante le vacanze. È un momento di ascolto e condivisione che permette a ciascuno di portare nel gruppo un pezzetto del proprio vissuto.

Un gioco per continuare a viaggiare con la fantasia

Dopo il momento della valigia, si può introdurre un’attività di movimento che mantiene vivo il tema del mare e dell’estate: “In mezzo al mare c’è un gabbiano”.

Come si gioca

  • I bambini si dispongono in cerchio.

  • A ciascuno viene data una carta con un’immagine: alcune mostrano un pesciolino, altre raffigurano invece oggetti diversi (ombrellone, anguria, secchiello…).

  • Un bambino viene scelto per interpretare il gabbiano e si posiziona al centro del cerchio.

Tutti insieme recitano la filastrocca:

«In mezzo al mare c’è un gabbiano,
un pesciolino vuol mangiar.
Vola qua, vola là,
ma un… troverà!"


Il bambino Gabbiano mima di volare e, al termine della filastrocca, si avvicina a un compagno che mostrerà la propria carta:

  • Se sulla carta è raffigurato un oggetto diverso, il gabbiano non ha trovato il pesciolino e torna al centro. Il gioco ricomincia.

  • Se invece sulla carta è raffigurato il pesciolino, il gabbiano lo “mangia” con un tenero abbraccio simbolico.

A quel punto i ruoli cambiano: il bambino-pesciolino diventa il nuovo gabbiano, le carte si rimescolano e il gioco riparte.


Perché proporlo

Questo gioco stimola la coordinazione motoria, l’attenzione, la memoria e la capacità di interazione tra i bambini. Inoltre rafforza il senso di gruppo e offre momenti di allegria condivisa, elementi preziosi nei primi giorni di scuola per costruire un clima sereno e accogliente.


👉 La valigia dei ricordi e il gioco del gabbiano diventano così due attività complementari: la prima per accogliere e ascoltare, la seconda per muoversi e divertirsi insieme, entrambe legate dal filo conduttore dell’estate, che lentamente si trasforma in nuove avventure scolastiche.

Il cerchio è uno spazio di incontro: giocare in cerchio significa guardarsi negli occhi, sentirsi parte di un gruppo e crescere insieme divertendosi. Se vuoi scoprire tante altre idee, ti invito a dare un’occhiata al mio libro Tutti in cerchio, ricco di giochi e canzoncine di movimento da fare insieme, perfetti anche per l’accoglienza.

Per un’accoglienza in movimento non possono mancare canzoncine semplici da memorizzare e ballare: scopri le Canzoncine di benvenuto per piccole mani, pensate per attivare incontri, sguardi e momenti di gioco attraverso i movimenti delle mani… e poi di tutto il corpo!

Ora non resta che giocare: divertitevi a volare come gabbiani e a scoprire i pesciolini nascosti! 

Scarica qui il file PDF con tutte le immagini pronte da stampare e utilizzare nel gioco del gabbiano.

Ti aspetto al prossimo appuntamento!

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