Ci sono momenti nella vita in cui il tempo sembra fermarsi, come se l’universo volesse dirti:
“Guarda quanto lontano sei arrivata. Respira. Questo è il frutto del tuo cammino.”
Il 3 novembre 2025, nella splendida cornice del Double Tree by Hilton Brussels City, ho ricevuto l' European Women International Leadership Award (EWILA) — un riconoscimento che, ogni anno, onora otto donne provenienti da diverse parti del mondo, accomunate da una stessa forza interiore: quella di credere nel cambiamento e renderlo possibile.
Un riconoscimento che parla di coraggio e trasformazione.
Questo premio europeo non premiano solo i risultati, ma le storie.
Storie di donne che hanno deciso di seguire la propria voce interiore, anche quando era difficile. .
Donne che hanno trasformato la difficoltà in opportunità, la caduta in crescita, la vulnerabilità in forza.
Ricevere questo premio è stato, per me, un momento di profonda gratitudine: un riconoscimento al cammino che mi ha portata a creare Emozionologia®, una disciplina dedicata allo sviluppo dell’intelligenza emozionale e alla guarigione interiore.
È un premio che celebra la resilienza, l’autenticità e il potere trasformativo del lavoro su di sé — perché migliorare il mondo comincia sempre dal migliorare se stessi.
La magia dell’incontro: otto donne, una sola energia.
In quella sala, tra sorrisi, abbracci e racconti intensi, ho sentito nascere qualcosa di potente: la sorellanza.
Un filo invisibile univa tutte noi, otto donne provenienti da culture, lingue e mondi diversi — eppure legate dallo stesso desiderio di portare luce nel mondo.
Ero lì insieme a Najla Alshami (Yemen), Khadija Bendam (Marocco), Violeta Bulc (Slovenia), Nasancia Charles (Jamaica/USA), Rahwa Kinfe (Tigray/Etiopia), Elis Lovric (Istria/Croazia) e Christine Schuler Deschryver (Repubblica Democratica del Congo).
Otto voci, otto percorsi, otto storie di rinascita e leadership.
Ognuna di loro mi ha toccata nel profondo.
Abbiamo condiviso sguardi che dicevano più delle parole: la consapevolezza di aver attraversato la tempesta e di essere arrivate lì non per caso, ma per testimoniare che la forza femminile è collettiva.
Che insieme possiamo cambiare la direzione delle cose, trasformando il dolore in luce, l’esperienza in guida, la fragilità in potere gentile.
Il significato profondo del premio.
La giuria internazionale — composta da Marième Albertini, Radouan Bachiri, Björn Hultin, Irene Kamanzi, Frank Schwalba-Hoth e Svetlana Spaic — ha scelto di premiare storie che incarnano l’audacia, la coerenza e la detrminazione, mettendo in risalto l’importanza della leadership empatica e della capacità di creare valore attraverso le emozioni.
Sapere che la mia biografia e il mio lavoro sono stati letti e compresi in questa luce, grazie anche alla sensibilità di Eki Ekinem (Nigeria), è stato un dono immenso.
È come se Emozionologia — nata dal desiderio di dare senso e voce alle emozioni — avesse trovato, in quella serata, la sua casa spirituale: un luogo dove il linguaggio del cuore e della consapevolezza è riconosciuto e rispettato.
Il premio mi è stato consegnato da Gisele Mandaila Malamba, ex Segratario di Stato ed Eurodeputata.
Un premio dedicato a tutte le donne.
Dedico questo premio a mia madre Ludmila, esempio di resilienza e libertà, a mia figlia Miriam Elizabeth, anima coraggiosa che mi riempie di speranza per il futuro, e a tutte le donne che si affidano a me ogni giorno trovando la forza di rialzarsi, di affrontare le proprie paure e scelgono di crescere.
Lo dedico anche a quelle donne che ancora non riescono ad alzare la testa, troppo sole per chiedere aiuto, che cercano la strada verso se stesse.
E lo dedico infine alle mie studentesse e ai miei studenti, anime luminose che stanno imparando a portare nel mondo i principi di Emozionologia: perché la vera rivoluzione è interiore, e ogni emozione accolta è un passo verso un mondo più umano.
Sorellanza come via per il cambiamento.
Questa esperienza mi ha confermato che la leadership femminile non è una competizione, ma una connessione.
Non è un titolo, ma una presenza.
Non è il potere di guidare gli altri, ma la capacità di ispirare con autenticità e coerenza.
La sorellanza è questo: sostenersi a vicenda, condividere la luce quando una di noi brilla, offrire la mano quando una di noi cade.
È la consapevolezza che, solo insieme, possiamo cambiare il modo in cui il mondo percepisce la forza femminile: non come dominio, ma come armonia, empatia e visione.
đź’« Emozionologia® continuerà ad essere il mio strumento, il mio linguaggio e la mia missione: accompagnare le persone nel viaggio verso la consapevolezza, perché solo da lì nasce il cambiamento che vogliamo vedere nel mondo. Perché crescere e migliorarsi sia gioia e la gioia, come la luce, si diffonde.
E ogni cuore risvegliato diventa un faro che illumina anche gli altri.