SISTEMA VISIVO E POSTURA

1. movimento di inseguimento lento (o Smooth pursuit)
2. fissazione
3. riflesso optocinetico -optocinesia
4. riflesso vestibolo-oculomotore
5. nistagmo
6. movimenti saccadici
I tre circuiti nervosi si infuenzano reciprocamente, per esempio la fissazione inibisce il nistagmo,lo “smooth pursuit” è in grado di inibire sia il riflesso vestibolo-oculomotore che le saccadi.
Disfunzioni oculari causa dei disordini posturali:
-Deficit della convergenza:alterazione della propriocezione muscolare extra-oculare (endorecezione).
-Eteroforie (o strabismi latenti) sono un difetto di parallelismo degli assi visivi che alterano l’endorecezione.
-Alterazione dei movimenti saccadici
-Disturbi dell’accomodazione
-Ametropie: miopia, ipermetropia.
-Disturbi indotti dagli occhiali ( errori di centratura ed effetti prismatici indotti)
DIFETTI DI CONVERGENZA OCULARE

Cause del difetto di convergenza
Cause primaritraumi cervicali, distorsioni cervicali (per il coinvolgimento delle vie dell’oculocefalogiria al contrario),ipertensione endocranica da convulsioni, sindrome meningea,ictus cerebrovascolari, epilessie,fratture del rachide,sofferenze fetali
Cause secondarie:

In caso di ipoconvergenza i pazienti non vedono mai doppio per effetto della soppressione che opera il SNC per compensare quella che sarebbe una diplopia (in questo caso però solo un occhio guarda, pur essendo capaci entrambi di vedere). I difetti di convergenza sono tra le prime cause di emicrania, soprattutto serale, di instabilità d’equilibrio, di caduta dell’anziano e del bambino, di chinetosi, di diplopia serale, distorsione di caviglia, dislessia e difficoltà di concentrazione nella lettura , di maldestrezza. I difetti di convergenza non si correggono mai da soli e provocano una nuova integrazione dello schema corporeo che funzionerà con il proprio difetto e con lo squilibrio posturale associato. L’occhio ipoconvergente altera la postura ATTRAVERSO due modi contemporaneamente:
– attraverso un circuito corto, basato sul c.d. riflesso miotatico , che limita la rotazione del capo dal lato dell’occhio ipoconvergente, innescato dalla stimolazione dei fusi neuromuscolari del m.retto esterno che e’ ipertonico.
– attraverso un circuito lungo, con l’ intervento dei nuclei centrali (nc base, nc vestibolari, prefrontali) e del cervelletto, che posteriorizza la spalla sinistra nel destrimane, la destra nel mancino (salvo rare eccezioni)
ETEROFORIE
Si parla di ortoforia, quando gli occhi hanno le linee visive perfettamente parallele. In situazione di fisiologia, quando si guarda un’oggetto, entrambi gli occhi si posizionano in modo tale che le linee di sguardo si incontrino esattamente sul punto mirato dell’oggetto, senza che intervenga il riflesso di fusione. Le eteroforie sono invece delle deviazioni degli occhi non manifeste, ossia sono compensate dal sistema fusionale motorio. Esse sono rilevabili eliminando l’azione del sistema fusionale motorio (dissociazione fusionale) e devono essere distinte dalle deviazioni manifeste o eterotropie o strabismi.
Classificazione delle eteroforie:
– Esoforia
– Exoforia
– Iperforia
– Ipoforia
ESOFORIA: gli occhi tendono a iperconvergere, cioè a volgersi l’uno verso l’altro. Questo accade frequentemente nei casi di ipermetropia non corretta o di miopia elevata. A volte la causa puo’ essere uno spasmo accomodativo conseguenza dell’eccessivo uso della vista da vicino. L’eccesso di convergenza può causare l’insorgenza o l’aggravamento della miopia. Alle volte si riscontrano miopie semplicemente dovute a spasmo accomodativo. Anche stati emotivi conseguenti a traumi o situazioni difficili possono portare alla esoforia.

• 1-da insufficienza di convergenza
• 2-da eccesso di divergenza.
1-Da insufficienza di convergenza: gli occhi fanno fatica a volgersi l’uno verso l’altro. Avvicinando una mira visiva, un’ occhio devia improvvisamente verso l’esterno.
2-Da eccesso di divergenza: il soggetto riesce a convergere da vicino, ma quando guarda lontano i suoi occhi anziché mantenersi paralleli tendono a divergere eccessivamente, un occhio in particolare perde il controllo e devia verso l’esterno.
La exoforia da insufficienza di convergenza e da eccesso di divergenza possono riscontrarsi combinate insieme. Tutti gli atteggiamenti ed i sintomi che la persona presenta in entrambi i tipi di exoforia sono messi in atto per evitare la diplopia che rappresenta un punto di rottura di più difficile reversibilità.
IPERFORIA: gli occhi tendono a deviare in alto
IPOFORIA: gli occhi tendono a deviare in basso
Quadro clinico di una disfunzione del sistema visivo:
-spalla più alta e retroposta
-testa inclinata da un lato
-rotazione del capo
-maldestrezza
-cefalee vespertine tipo emicrania occipito-retro-orbitaria-temporale.
-instabilità d’equilibrio
-cervicalgia, gonalgia
-gamba corta funzionale del bambino (provocata da una iperforia omolaterale e una ipoforia controlaterale).
-astenia
-segni oculari: sensazione di bruciore-lacrimazione-visione sdoppiata, diplopia serale
difficoltà alla guida notturna con luci riflesse sull’asfalto
-cadute dell’anziano e del bambino
-chinetosi
-bambini svogliati o turbolenti
-difficoltà di concentrazioni nella lettura fino alla dislessia
APPENDICE
Nel sistema visivo, ciascun occhio ha delle funzioni specifiche, infatti si distingue:

L’ OCCHIO NON DOMINANTE (occhio stereognosico): occhio a prevalente visione periferica, dove dominano i bastoncelli. Questi recettori hanno un potere di discriminazione cinetica che ci avverte in modo automatico e in via riflessa di tutto quanto si muove nell’ambiente, permettendo alla corteccia occipitale di comprendere tutte le trasformazioni che lo circondano. E’ il centro sensoriale direzionale della cinesia. La perdita’ di lateralita’ visiva, significa scambio di ruoli fra occhio dominante e non dominante che significa anche ricezione corticale differente. Per l’azione del chiasma ottico le informazioni visive di un occhio pervengono ai due emisferi, ma quando esistono problemi funzionali oppure organici a carico di un occhio, i messaggi percorrono circuiti interemisferici differenti e cio’ puo’ provocare, specialmente nel bambino, problemi mnesici, dislessici, disgrafici e disprassici.
Per quanto riguarda i termini oculogiria e cefalogiria:
L’OCULOGIRIA:concerne la mobilita’ del globo oculare nel fenomeno della convergenza fisiologica per la visione binoculare. non ha nessun rapporto stretto con la visione. l’oculogiria dipende da sei muscoli:
-quattro retti
-due obliqui
CEFALOGIRIA:concerne la mobilita’ in rotazione del rachide cervicale che si effettua per la contrazione dello SCM (prevalentemente) e del trapezio. Esiste una connessione anatomo-fisiologica fra i nuclei dei nervi dell’oculogiria (III, IV, E VI) che innervano i muscoli estrinseci oculari ed i nuclei dell’accessorio spinale (XI) che innerva i due muscoli cervicali. L’area corticale dell’oculocefalogiria e’ situata a livello della seconda circonvoluzione frontale (Area 6 di brodmann), il centro emisferico sx e’ destrogiro e la sua stimolazione determina la deviazione coniugata del capo e degli occhi verso la parete opposta (ossia a dx) mentre il centro emisferico dx e’ levogiro. Nei disturbi oculari si ha ipertono dello SCM e del trapezio superiore (XI) con alterazione della postura. Viceversa una stimolazione dello SCM e dello splenio determinano un’alterazione dell’accomodazione (ipo o ipertonia del muscolo ciliare) che determina a sua volta un’alterazione della tensione dei muscoli posturali del collo( trapezio-deltoide-massetere) favorendo lo squilibrio posturale e viceversa.
INTERELAZIONE NEUROFISIOLOGICA E NEUROMUSCOLARE TRA APPARATO OCULOMOTORE ED APPARATO. STOMATOGNATICO


