I format di performing media

Pratiche ludico-partecipative per la co-progettazione e il brainstorming nomade

Abstract

Performing Media è una pratica che contempla azioni innervate all'uso di nuovi media per ottimizzare sia i processi partecipativi (prima) e collaborativi (dopo) di progettazione sia strategie di marketing territoriale non-convenzionale per l’innovazione sociale, dalle palestre di cittadinanza interattiva all’integrazione memoria-reti-territorio.

Argomenti
Marketing strategico, Innovazione sociale, Innovazione territoriale, Performing media, Interaction design, Co-design, Visual thinking, Laboratori creativi
A chi è rivolto
Organizzatori di corsi ed eventi, Manager e imprenditori, Insegnanti
LuogoItalia
CorsoIn presenza
CategoriaCreatività

Descrizione

Format di Performing Media per la co-progettazione e il brainstorming nomade


Si tratta di rilanciare un uso sociale e creativo delle reti attraverso un particolare approccio ludico partecipativo per l'Innovazione Territoriale.

L'utilizzo di soluzioni evolute dell'interaction design e del web 2.0 rappresentano possibilità che si combinano con azioni sul campo ("con i piedi per terra e la testa nel cloud") articolando il principio attivo di un'innovazione che reinventa i modelli organizzativi, la crescita personale e, fondamentalmente, l'iniziativa culturale, concepita finalmente per ciò che è: coltivarsi nel divenire, saper stare in un mondo che cambia.

Ciò che definiamo è una pratica che contempla azioni innervate all'uso di nuovi media per ottimizzare sia i processi partecipativi (prima) e collaborativi (dopo) di progettazione sia strategie di marketing territoriale non-convenzionale per l'innovazione sociale, dalle palestre di cittadinanza interattiva all'integrazione memoria-reti-territorio.

Walkabout

Passeggiate con performing media: conversazioni itineranti caratterizzate dall'ausilio di cuffie collegate ad una radioricevente (whisper radio) che permette di ascoltare le voci dei conduttori e dei suoi ospiti mentre esplorano un ambiente, magari mixate con paesaggi sonori e insert audio pertinenti. Protagonisti sono i walking-talking heads: compresi gli spettatori-cittadini attivi che si mettono in gioco in un' , rendendo uno spazio più pubblico e vivendolo in condizioni immersive ad alto tasso d'interattività, comprese le azioni su twitter in diretta e l'uso degli smartphone per leggere i mobtag (particolari codici digitali, detti anche QRcode) disseminati lungo il percorso.

Whisper-talk "lo sciame intelligente"

Si tratta di un laboratorio di creatività connettiva basato sull'utilizzo di un sistema whisper-radio per conversare a bassa voce mentre si cammina, si esplora e si elaborano informazioni tratte da un evento da "abitare". Tweet e foto costituiranno l'attività del performingmedia-storytelling che verrà presentato nella sessione conclusiva dell'evento che accoglie con l'intervento sulle "Final Tag", le parole chiave più pertinenti della giornata. Durante il saranno coinvolti nel brainstorming peripatetico anche i vari stakeholder presenti per focalizzare con più precisione le tag e misurarsi sull'idea di "apprendimento dappertutto" e changeMaking per una gestione creativa e resiliente dei conflitti. Queste conversazioni con sistema radio a raggio corto possono essere quindi realizzate all'interno di convegni (isolando un gruppo di studio all'interno di una sessione plenaria).

Tag Cloud Live e Visual Thinking

Un format che permette di visualizzare in una "nuvola" i flussi dei social media ( twitter in particolare ma anche app di messaggistica "chiuse" come WhatsApp e Telegram) per selezionare le parole chiave in una sorta di "quarta parete" che esprime la dinamica partecipativa e cognitiva. Una soluzione ideale per sessioni di brainstorming e molti altri contesti di comunicazione pubblica. Una pratica adottata già nel 2009, quando ancora in pochi usavano twitter. Integrata a questa attività on line è efficace considerare la pratica del cosiddetto che attraverso una scrittura su parete (anche con disegni, i cosiddetti "sketch") espande in una visualizzazione creativa il pensiero in progress.

Mobtag

I codici digitali da leggere con lo smart-phone. Si tratta di un codice a barre (bidimensionale) che permette di trasmettere un testo (che può essere un link) attraverso uno smartphone o un cellulare dotato di fotocamera. I (o qr-code) possono essere utilizzati in innumerevoli situazioni e scopi. Dalla stampa su giornali o altri materiali di comunicazione pubblica o etichette adesive da affiggere in prossimità di alcuni luoghi topici. Possono mandare ad una pagina web con tutte le informazioni che servono (magari tradotte in più lingue) e audioclip (per "far parlare un territorio") o anche ad un geoblog come quelli che realizziamo per i progetti territoriali.

Geoblog

Scrivere storie nelle geografie. Il geoblog attua l'interazione tra la mappa del territorio e quelle scritture che lo rivelano, lo narrano, lo descrivono. Le scritture in queste possono essere multimediali (video, foto, audio) per rivelare le impressioni sul campo si potranno così inserire le storie che danno forma ad uno sguardo itinerante che interpreta il genius loci.

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